Lanci di informazione
Personal Computer
martedì 23 dicembre 2025
venerdì 11 novembre 2011
I Personal Computer parlanti.
Chi mai l'avrebbe detto, che anche i pc diventassero parlanti, prodotti virtuali macchinati e softizzati che avrebbero avuto la capacità di interloquire con l'operatore o con un semplice utente.Tra qualche anno si avranno PC che con sensori ottici daranno risposte in lingua desiderata a chi ne fa richiesta, quindi alla persona che gli sta davanti. Basterà un semplice movimento del capo o delle labbra per innescare nel PC
un meccanismo logico e interattivo a far si che che risponda ad un comando esterno.Per cui le tastiere e mouse andranno ma mano scomparendo dalle scrivanie, saranno oggetti obsoleti, e quindi l'addio alla
costruzione degli stessi.Queste macchine verranno inizialmente usate in ambienti della ricerca, dell'economia,
delle borse, poi, con maggiori installazioni ,per usi di ufficio e casalinghi, ed anche a livello portatile.
La ricerca e la progettazione già sta in stato avanzato, i primi esemplari si trovano già in Cina, Giappone,
negli USA, ma ancora tutti da stabilizzare, sperimentare e renderli effettivamente operosi.
Si sta già svolgendo in piccola misura campagnie di riciclaggio di tanti PC in uso oggi e già numerosi
in fase di conversione, ma il passaggio ci vorrà del tempo.
Questi PC saranno costruiti in unico blocco, ovvero, saranno composti da un monitor e basta, con spessore di circa 10 cm o anche meno, dove il tutto lo si troverà li : l'HD, le memorie RAM, lettori DVD -CD, masterizzatore, scheda video/grafica incorporata alla scheda madre, e vi saranno anche alcuni SLOT di espansione ma solo un paio, visto che saranno già completi di tutto queste nuove generazioni di PC.
Ci tocca solo aspettare, e vedere l'espansione di queste nuove macchine a carattere bionico.
Nino Janniello
un meccanismo logico e interattivo a far si che che risponda ad un comando esterno.Per cui le tastiere e mouse andranno ma mano scomparendo dalle scrivanie, saranno oggetti obsoleti, e quindi l'addio alla
costruzione degli stessi.Queste macchine verranno inizialmente usate in ambienti della ricerca, dell'economia,
delle borse, poi, con maggiori installazioni ,per usi di ufficio e casalinghi, ed anche a livello portatile.
La ricerca e la progettazione già sta in stato avanzato, i primi esemplari si trovano già in Cina, Giappone,
negli USA, ma ancora tutti da stabilizzare, sperimentare e renderli effettivamente operosi.
Si sta già svolgendo in piccola misura campagnie di riciclaggio di tanti PC in uso oggi e già numerosi
in fase di conversione, ma il passaggio ci vorrà del tempo.
Questi PC saranno costruiti in unico blocco, ovvero, saranno composti da un monitor e basta, con spessore di circa 10 cm o anche meno, dove il tutto lo si troverà li : l'HD, le memorie RAM, lettori DVD -CD, masterizzatore, scheda video/grafica incorporata alla scheda madre, e vi saranno anche alcuni SLOT di espansione ma solo un paio, visto che saranno già completi di tutto queste nuove generazioni di PC.
Ci tocca solo aspettare, e vedere l'espansione di queste nuove macchine a carattere bionico.
Nino Janniello
martedì 12 luglio 2011
La verità sula fine della categoria dei Marconisti di bordo.
Già negli anni settanta e ancor di più verso la fine di questi anni si parlava di abolire questa categoria,ossia, dei marconisti a bordo delle navi, togliere questo passeggero del mare come
veniva definito da alcuni Comandanti, per poterlo poi rimpiazzarlo col niente,inquanto, all'epoca
non si conoscevano le strade delle radiocomunicazioni marittime del loro ampliamento che poi si
verifico negli anni avanti.
La voluta scomparsa dei radiotekegrafisti, fu più un atto speculativo e interessato che in riqualificare in meglio il settore del lavoro marittimo. Così tra gli anni ottanta e novanta e cin l'entrata in vigore
di altri sistemi di comunicazioni elettroniche marittime si decise di togliere pian piano l'ossigeno
a questa categoria. Gli altri Paesi del mondo più sensibili a questo lavoro a questa figura professionale adottarono una sorta di riqualificazioni di quei marconisti rimanenti soprattutto giovani, sia nel mondo
marittimo che nel settore di terra, oltre a che era più anziano ammortizzatori sociali veri e propri.
In Italia non ci fu questo, anzi ci fù proprio una bagarre confusionale tra Federezioni armatoriali e
Sindacati di categoria che di questi ultimi furono una vergogna totale che non seppero difendere e rappresentare questi professionisti delle radiocomunicqzioni marittime. Inoltre anche il Ministero
essendo pieno di incompetenti accettava proposte oscene dalle parti sociale già in partenza fallimentari. La conclusione fu che i vari progetti di riqualificazione dei ex marconisti giaciono ancor oggi nei cassetti del Ministero dei trasporti e quindi andati in dimenticanza, con una coda di sofferenze da parte di tutti i marconisti. Le spese le hanno fotto loro, grazie anche a quei sciocchi marconisti anziani che chi apettando la pensione, chi raccomandato a fare altri lavori, chi invece se ne fregava, i soggetti che avevano a cuore la sorta e quindi il futuro della propria categoria furono messi tutti da parte. Oggi ci sono ancora giovani marconisti quasi tutti col nuovo certificato in possesso, ma del lavoro nemmeno l'ombra nonostante ancora di tutte quelle belle promesse dei sindacati e società di navigazione che hanno solo illuso questa persone.
La realta fu questa un atto speculativo, per risparmiare soldi, per ridurre il personale a bordo delle navi, imbarcare extracomunitari per poterli poi sfruttare al massimo e pagandoli poco.
Oggi il numero dei marittimi sta piano piano diminuendo con qualche picco di aumento solo quando si adottano politiche lavorative serie da parte di tutti.
veniva definito da alcuni Comandanti, per poterlo poi rimpiazzarlo col niente,inquanto, all'epoca
non si conoscevano le strade delle radiocomunicazioni marittime del loro ampliamento che poi si
verifico negli anni avanti.
La voluta scomparsa dei radiotekegrafisti, fu più un atto speculativo e interessato che in riqualificare in meglio il settore del lavoro marittimo. Così tra gli anni ottanta e novanta e cin l'entrata in vigore
di altri sistemi di comunicazioni elettroniche marittime si decise di togliere pian piano l'ossigeno
a questa categoria. Gli altri Paesi del mondo più sensibili a questo lavoro a questa figura professionale adottarono una sorta di riqualificazioni di quei marconisti rimanenti soprattutto giovani, sia nel mondo
marittimo che nel settore di terra, oltre a che era più anziano ammortizzatori sociali veri e propri.
In Italia non ci fu questo, anzi ci fù proprio una bagarre confusionale tra Federezioni armatoriali e
Sindacati di categoria che di questi ultimi furono una vergogna totale che non seppero difendere e rappresentare questi professionisti delle radiocomunicqzioni marittime. Inoltre anche il Ministero
essendo pieno di incompetenti accettava proposte oscene dalle parti sociale già in partenza fallimentari. La conclusione fu che i vari progetti di riqualificazione dei ex marconisti giaciono ancor oggi nei cassetti del Ministero dei trasporti e quindi andati in dimenticanza, con una coda di sofferenze da parte di tutti i marconisti. Le spese le hanno fotto loro, grazie anche a quei sciocchi marconisti anziani che chi apettando la pensione, chi raccomandato a fare altri lavori, chi invece se ne fregava, i soggetti che avevano a cuore la sorta e quindi il futuro della propria categoria furono messi tutti da parte. Oggi ci sono ancora giovani marconisti quasi tutti col nuovo certificato in possesso, ma del lavoro nemmeno l'ombra nonostante ancora di tutte quelle belle promesse dei sindacati e società di navigazione che hanno solo illuso questa persone.
La realta fu questa un atto speculativo, per risparmiare soldi, per ridurre il personale a bordo delle navi, imbarcare extracomunitari per poterli poi sfruttare al massimo e pagandoli poco.
Oggi il numero dei marittimi sta piano piano diminuendo con qualche picco di aumento solo quando si adottano politiche lavorative serie da parte di tutti.
Iscriviti a:
Commenti (Atom)